Certificato energetico: il nuovo Governo Berlusconi elimina l’obbligo, per vendere o affittare immobili.

21 luglio 2008

da www.ilsole24ore.com di Valeria Uva

Per vendere o affittare immobili non servirà più il certificato energetico. Con la manovra, l’obbligo è stato cancellato da un emendamento del Governo.
Il certificato energetico è un documento, firmato da un professionista tecnico, che indica il consumo di energia di ogni immobile. Un po’ come succede per gli elettrodomestici.
Con la manovra scomparirà l’obbligo di allegare il documento al rogito o al contratto d’affitto. Per gli immobili già esistenti questo vincolo è entrato in vigore a tappe: dal primo luglio scorso, ad esempio, il certificato è necessario per gli immobili anche di dimensione inferiore a mille metri quadri, venduti o affittati in blocco. Dal primo luglio 2009, tutte le abitazioni, anche singole, dovranno sottoporsi al check up energetico. Con costi variabili in base alle dimensioni dell’immobile e alla collocazione.

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Ruolo degli agenti di affari in mediazione

15 luglio 2008

Il Ruolo degli agenti di affari in mediazione (L. 3.2.89 n. 39; D.M. 21.12.90 n. 452 Dir. Comm.) è un registro tenuto nelle Camere di Commercio, nei quali sono iscritti coloro che svolgono attività di mediazione. È distinto in quattro sezioni: agenti immobiliari, agenti merceologici, agenti con mandato a titolo oneroso, agenti in servizi vari. L’iscrizione è subordinata al possesso di un diploma di scuola media superiore e al superamento di un apposito esame, è condizione indispensabile per l’esercizio professionale, indetto dalla commissione centrale, istituita presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

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L’usufrutto dal punto di vista fiscale.

12 luglio 2008

segue l’articolo sull’usufrutto e nuda proprietà

La costituzione dell’usufrutto è un atto di trasferimento immobiliare soggetto all’imposta di registro 7% (3% in caso di prima casa) applicata al valore del diritto reale di usufrutto calcolato come sopra.
Il reddito dell’usufrutto concorre a formare il reddito complessivo del soggetto ai fini IRPEF (vedi art.85, co.2, e art. 54 del DPR 917/1986)
L’ICI è a carico dell’usufruttuario. Non sono soggetti passivi ICI il nudo proprietario (C.M. 27.05.99, n.120/E; C.M. 07.06.2000 n.118/E).
Il vantaggio fiscale
Poiché con l’acquisto della sola nuda proprietà si sottopone a tassazione l’immobile per un valore ridotto. Nell’esempio precedente la base imponibile è 62.000 al posto di 200.000.


Usufrutto e Nuda Proprietà

10 luglio 2008

 All’usufruttuario spetta il diritto di godere di un bene, e dei relativi redditi. Ad esempio abitare oppure concedere un immobile.
Al nudo proprietario spetta solo la proprietà spogliata del potere di trarre utilità dal bene. Ad esempio la proprietà proprietà di un immobile senza poterci abitare o darlo in locazione.
E’ possibile vendere/donare o acquistare solo la nuda proprietà: ad esempio un proprietario (una persona anziana desiderosa un alloggio sicuro e un capitale a disposizione) può decidere di vendere la nuda proprietà e riservare per se e per il coniuge l’usufrutto. Un altro esempio, i genitori possono decidere di donare al  figlio solo la nuda proprietà e riservare per loro l’usufrutto.
 
 
Ma quanto vale l’usufrutto vitalizio ?  Qual’è il trattamento fiscale ?
Il fisco, ai fini del calcolo delle imposte sul trasferimento della nuda proprietà, da una tabella con dei coefficienti (Tabella del valore comparativo usufrutto nuda proprietà rapportata al nuovo tasso legale del 3%, in vigore dal 1/1/2008).
Calcolo del valore del diritto reale di usufrutto
L’usufrutto vitalizio dura fintanto che vive l’usufruttuario e, quindi, il suo valore si calcola applicando un determinato coefficiente (relativo all’età dell’usufruttuario) al risultato del ragguaglio del valore della piena proprietà del bene considerato con il saggio legale d’interesse. Perciò l’usufrutto “vale” quanto più l’usufruttuario è giovane: empiricamente. 


 

Ad esempio dato 200.000 Euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni dell’usufruttuario, si ha che: 
l’usufrutto vale:
200.000 x 3% x 23 = 138.000 Euro
la nuda proprietà vale (specularmente):
62.000 Euro

Nella tabella qui sotto, è possibile vedere che l’usufrutto di un 51enne vale il 69% del valore della piena proprietà.