La valutazione immobiliare

11 settembre 2008

da www.ilsole24ore.com

Le profonde innovazioni e i radicali mutamenti che si stanno registrando nel campo della valutazione immobiliare, accompagnate da seppur lenti, inesorabili passaggi regolamentari e legislativi, impongono a tutti gli operatori del mercato immobiliare, valutatori professionisti in testa, il dover mutare il loro modo di operare le stime nei diversi settori bancario, contabile, giudiziario, assicurativo e privato.
In verità, da sempre, il panorama delle valutazioni immobiliari in Italia è stato fortemente in contrasto con quello degli altri Paesi, avanzati, USA e Inghilterra su tutti, rivelando una arretratezza sia nei metodi di stima sia nell’analisi del mercato immobiliare.
Il forte impulso che si sta registrando da qualche anno nel mercato europeo, dovuto in particolare nella necessità della circolazione di beni, della crescente internazionalizzazione delle società, dell’entrata in vigore di norme contabili e bancarie, sta portando sempre più lo strumento della valutazione immobiliare a fondersi nel mercato finanziario e a divenire essenziale nei processi di valutazione del rischio bancario e della contabilità sulla base delle norme internazionali. Ciò determinerà inesorabilmente una nuova presa di coscienza da parte dei professionisti coinvolti a vario modo nelle operazioni estimative.

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L’ Agriturismo senza iscrizione all’ albo perde il riconoscimento di “ruralità”

5 settembre 2008

Corte di Cassazione, sez. V civ., sentenza del 1 agosto 2008 n. 20955.

Pubblicato da www.ilsole24ore.com

Senza l’iscrizione dell’agriturismo nell’apposito elenco regionale, non può essere riconosciuto il carattere rurale degli immobili destinati a tale attività.
Lo rileva la sezione V della Cassazione con la sentenza 20955/08 dello scorso 1° agosto respingendo il ricorso presentato dai titolari di un immobile contro la sentenza del CTR Marche che nega il riconoscimento della ruralità degli immobili “non trovandosi iscritta nell’apposito albo regionale la dichiarata attività di agriturismo ed in difetto del rapporto di strumentalità tra detti fabbricati e l’attività agricola”.

La Suprema corte ritiene applicabile il principio contenuto nel comma 3 bis aggiunto dall’articolo 2 comma 1 del DPR 23 marzo 1998 n.139, che riconosce carattere rurale ai fabbricati destinati all’agriturismo (carattere ora riconosciuto dall’articolo 3, comma 3, della legge 20 febbraio 2006 n.96, sulla disciplina dell’agriturismo). Occorre, naturalmente che tale destinazione risulti nell’elenco regionale dei soggetti abilitati a svolgere la relativa attività, i quali devono essere in possesso anche di autorizzazione comunale, come si evince dagli articoli 6,7 e 8 della legge n.730/1985.


Ruolo degli agenti di affari in mediazione

15 luglio 2008

Il Ruolo degli agenti di affari in mediazione (L. 3.2.89 n. 39; D.M. 21.12.90 n. 452 Dir. Comm.) è un registro tenuto nelle Camere di Commercio, nei quali sono iscritti coloro che svolgono attività di mediazione. È distinto in quattro sezioni: agenti immobiliari, agenti merceologici, agenti con mandato a titolo oneroso, agenti in servizi vari. L’iscrizione è subordinata al possesso di un diploma di scuola media superiore e al superamento di un apposito esame, è condizione indispensabile per l’esercizio professionale, indetto dalla commissione centrale, istituita presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

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